Quali sono le complicazioni di tipo medico nella Bulimia Nervosa?
Anche nella Bulimia Nervosa si possono presentare i sintomi legati al digiuno. Nel caso della bulimia il digiuno va inteso nel senso del costante tentativo di dieta, di controllare la propria alimentazione riducendo il numero dei pasti e il loro contenuto a cui segue l’abbuffata. Chi soffre di bulimia nervosa va incontro ad una serie di problemi di tipo organico legati all’abbuffata e all’utilizzo dei metodi purgativi. La pratica del vomito autoindotto genera complicanze di tipo odontoiatrico. Il vomito procura un’erosione dello smalto soprattutto nella parete interna dei denti frontali. L’utilizzo dello spazzolino dopo aver vomitato contribuisce a peggiorare l’effetto dell’erosione causato dal contatto tra i succhi acidi gastrici e lo smalto dentario. Sarebbe più indicato l’uso di un collutorio che neutralizzi l’acido del vomito. Solitamente si riscontrano anche infiammazioni alle gengive. Il perdurare del comportamento bulimico comporta nel tempo una grave compromissione della dentatura in generale. È proprio il dentista che per primo può sospettare la presenza della bulimia. Sempre a carico del cavo oro-faringeo è frequente il riscontro di un rigonfiamento delle ghiandole salivari, in particolare delle parotidi. Questo non genera particolari problemi medici, se non un aumento della secrezione salivare; il gonfiore da al viso un aspetto “paffuto” che viene a volte confuso con un ingrassamento. Questo gonfiore è reversibile e scompare con la interruzione del vomito autoindotto. Possono prodursi piccole ferite con possibili infezioni nel continuo ripetersi di microlesioni causate dal tentativo di stimolare il vomito. Le complicanze del tratto gastro-esofageo sono frequenti anche se fortunatamente quelle pericolose sono rare. Le infiammazioni all’esofago e dello stomaco, esofagite e gastrite, producono disturbi caratterizzati da difficoltà digestive, bruciori, dolori, rigurgito, sensazione di digestione lenta e difficoltosa. Una conseguenza frequente dell’abbuffata è la comparsa di un fastidioso senso di pienezza gastrica, talvolta dolorosa. Raramente all’abbuffata può seguire, specie se molto abbondante, una sorta di paralisi dello stomaco che non riesce a far progredire il contenuto alimentare; in questi casi è sempre necessario il ricovero in ospedale per un’attenta sorveglianza della situazione e/o attuare manovre per lo svuotamento dello stomaco. Altra complicanza rara è la lacerazione della parete dello stomaco e la rottura dell’esofago per una lenta e costante erosione da parte dei succhi gastrici; sono da considerarsi un’emergenza medica seria e quasi sempre mortale. La presenza di sangue nel vomito va sempre interpretata come un segnale di pericolo che richiede la consultazione del medico e l’esecuzione di una gastroscopia. Il vomito frequente può facilmente condurre ad alterazioni dell’equilibrio idro-elettrolitico. Il bilanciamento dei liquidi corporei con gli elettroliti (sodio, magnesio, potassio, ecc.) può essere alterato con conseguenze particolarmente serie. Più grave è la carenza di potassio (ipopotassiemia) che può dar luogo ad alterazioni, anche gravi, del battito cardiaco. Gli squilibri elettrolitici possono essere riconosciuti da alcuni sintomi (vertigini, sete, ritenzione idrica con gonfiori agli arti, dolori muscolari vaghi, spasmi nervosi, apatia) ma talvolta possono essere completamente asintomatici. Le ragazze affette da bulimia presentano spesso una situazione di disidratazione legata al vomito, all’abuso di lassativi o, più raramente, al controllo dell’assunzione di liquidi. Questa disidratazione può spiegare il repentino recupero di peso (2-3kg) quando smettono di vomitare. E’ importante tenere questi aspetti sotto controllo con periodiche analisi del sangue. Tutte le complicanze sin qui segnalate sono legate al comportamento “purgativo” che ricordiamo sono presenti anche della Anoressia Nervosa nella variante del tipo bulimico.
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